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100% Viasolferino. Sfumature quasi impercettibili.

La casa come inizio di un progetto di vita insieme

Progetto | Residenziale
Luogo | Civitella Roveto (AQ)
Committente | Gabriele MARIANI e Alessia DI LORETO
Progettista | Arch. Ph.D. Roberta BALDASSARRE
Foto | Francesca GEREMIA
Testo | Roberta BALDASSARRE

 

Una casa non è un semplice rifugio temporaneo: la sua essenza risiede nelle personalità delle persone che la abitano.

                                                                                              Henry Louis Mencken

 

Belli, giovani e con il sogno di un futuro insieme. Lui: pratico, introverso, riservato; lei: solare, decisa, entusiasta. Sono Gabriele e Alessia, genitori in attesa di una bimba al tempo della ristrutturazione.

 

Come per molte coppie, il progetto di una famiglia parte da una nuova casa, dimora nella quale costruire, curare e far crescere l’amore e i figli.

L’intervento di ristrutturazione ha interessato un appartamento indipendente su due livelli, di circa 230 mq, con annessi cantina, veranda e giardino, donato dai genitori di Gabriele.

 

 

Nonostante le ampie metrature, l’appartamento non rispondeva alle esigenze dei committenti che desideravano uno spazio più contemporaneo e soprattutto luminoso e quasi “etereo”.

Gli ambienti sono stati ricalibrati al primo livello e radicalmente ridistribuiti al secondo. Lo spazio è definito esclusivamente attraverso volumi, accentuati da sfumature quasi impercettibili dello stesso colore.

Il primo desiderio dei committenti era avere una camera da letto padronale con annessa ampia sala da bagno, oltre a una zona giorno completamente aperta, isolata esclusivamente dagli spazi di servizio: cantina e lavanderia.

L’unica prescrizione, eccezion fatta per i tre bagni, è stata quella di mantenere i pavimenti esistenti, che erano stati sostituiti da poco più di due anni.

Nel Progetto, quindi, è stato necessario dedicare particolare attenzione al contenimento del colore rosato e caldo che il pavimento avrebbe generato negli ambienti, avendo espresso i committenti il desiderio di avere colori neutri su tutte le superfici.

 

L’eliminazione delle colonne della balaustra e la schermatura del mosaico della colonna di sostegno del solaio, in corrispondenza della scala, hanno conferito leggerezza allo spazio che risulta così naturalmente collegato con il secondo livello dell’abitazione.

Finitura laccato opaco per gli arredi e le per porte interne. Le tinte tono su tono mettono in risalto gli elementi come per effetto di ombre naturali, generando la sensazione di uno spazio quasi morbido.

 

In particolare, la testiera del letto della camera padronale, è realizzata su progetto per essere una sorta di altorilievo che valorizza il sommier. Alle spalle della parete la cabina armadio.

 

Immediatamente annesso alla stanza da letto è il servizio della camera padronale, realizzato per essere una vera e propria sala da bagno ampia, minimalista, elegante.

 

Ogni ambiente, ogni dettaglio sono stati misurati sulle personalità dei committenti affinché Alessia e Gabriele potessero accogliere la piccola Aida nella casa che avevano sempre sognato.

 

Intervista a Gabriele MARIANI e Alessia DI LORETO

 

R.B. – Come definireste l’esperienza che avete vissuto nella realizzazione della vostra prima casa?

G.M. – È stata un’emozione bellissima creare una casa come la desideravamo, dal progetto alla realizzazione è stato bello. Volevamo una casa esattamente così e siamo riusciti a realizzarla. È una di quelle emozioni che non si possono descrivere, che si devono vivere per poter essere capite.

A.D.L. – Difficile ma molto soddisfacente. Difficile, perché con le Imprese che abbiamo scelto abbiamo un rapporto di conoscenza diretta e di amicizia e hanno lavorato un po’ a singhiozzo e, proprio in virtù dell’amicizia che ci lega, abbiamo avuto poco polso della situazione. …Però veder realizzare la casa pezzo per pezzo è stato bellissimo per me. …Ti ritrovi ad avere una cosa tua, come la volevi, ed è proprio un sogno che si realizza.

  

R.B. – Ritenete che il Progetto abbia risposto e soddisfatto tutte le vostre esigenze?

G.M. – Certo, prima della ristrutturazione la casa non mi piaceva, mi dava malessere. …Tutto quel colore giallo e arancione… non era affatto come la volevamo. Il Progetto è perfetto, ci ha consentito di avere una casa “nostra” in una casa dalla quale ci sentivamo estranei.

A.D.L. – Sììì, certo. L’unica difficoltà che abbiamo incontrato è stata decidere dove aprire la porta della camera di Aida… Il Progetto ci ha consentito di avere la casa proprio come la volevamo.

 

R.B. – Qual è l’ambiente che vi piace abitare maggiormente?

A.D.L. – Il bagno!!! (Ride gioisa Alessia mentre risponde) …E tutta, tutta la casa! Non c’è una stanza che non viviamo!

G.M. – Ecco, questa è una cosa che devo e voglio assolutamente sottolineare: prima della ristrutturazione questa casa era vissuta al cinquanta percento, ora la casa si vive tutta. Ogni spazio viene vissuto e quotidianamente.

A.D.L. – È verissimo, ne parlavamo proprio qualche giorno fa. Nonostante i lavori esterni non siano stati completati e non siamo ancora riusciti a spostare l’ingresso principale e si acceda dalla porta di servizio, non c’è stanza della casa che resti inutilizzata.

G.M. – …Per tornare a parlare del bagno, eh, abbiamo proprio esagerato, è praticamente un quarto della casa!

A.D.L. – Io lo adoro, perché è una stanza da bagno. Di questa casa amo tutto… qui io sto proprio bene, ripeto, nonostante ci siano delle cose da terminare, che io, però, già visualizzo ultimate, questa casa mi fa stare bene. …e, comunque, io adoro bagno e cucina. Tantissimo. Io amo la vasca e Gabriele ama la doccia, così abbiamo un bagno decisamente perfetto!

 

R.B. – Cosa vi manca di più della casa quando siete fuori?

G.M. – Ci manca la casa. Ci manca tutta. È difficile da spiegare, prima della ristrutturazione io non ho mai provato questa sensazione quasi di “appartenere” a una casa.

A.D.L. – Mi manca davvero… A me manca la zona giorno, muovermi nei miei spazi, progettati per me, che rispondono alle mie esigenze, anche quelle più piccole. Questo mi manca. Quando siamo fuori, non so come dire, l’idea di tornare a casa è di pura felicità. Ecco, questo, sapere che si torna in un luogo in cui ci si sente bene, come protetti… è un’emozione che non so rendere con le parole.

 

R.B. – Il complimento più lusinghiero che avete ricevuto dai vostri ospiti?

G.M. – Tranne una coppia di amici, coetanei, che ha in casa mobili in stile rustico, sai di quelli con i centrini all’uncinetto persino sulla televisione, ecco, tranne questa coppia di amici, tutti ci hanno detto che è una casa molto bella.

A.D.L. – Il compliemento che mi ha fatto più piacere e che abbiamo ricevuto da più di qualche amica è: “Questa casa da è rivista”.

  

R.B. – Tre aggettivi per descrivere la vostra casa.

G.M. – Elegante e minimalista. Me ne bastano due per descriverla.

A.D.L. – Bella, confortevole e proprio accogliente.

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