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La progettazione inclusiva: materiali sensoriali e orientamento negli edifici complessi

di Teresa VILLANI

 

Nell’ambito del programma formativo proposto da Viasolferino per l’anno 2019, sono previsti due corsi correlati: il primo sulla Progettazione inclusiva e i materiali sensoriali, rivolto agli iscritti degli Ordini degli Architetti P.P.e C. delle Provincie di Campobasso e Ragusa e il secondo sulla Progettazione inclusiva e orientamento negli edifici complessi, rivolto agli iscritti degli Ordini degli Architetti P.P.e C. delle Provincie di Teramo e L’Aquila.

 

Il primo corso è orientato a promuovere la cultura dell’inclusività e a stimolare i partecipanti a pensare e progettare per tutti. Dopo una breve introduzione sui principi dell’inclusione e sull’evoluzione degli articolati approcci all’User Centered Design, Universal Design, Inclusive Design, Interaction Design, i contenuti mireranno a impostare qualsiasi attività progettuale a partire dall’ascolto delle esigenze di chi realmente dovrà entrare in contatto con il prodotto finale – che sia la propria abitazione, uno spazio pubblico o un oggetto d’uso – con la consapevolezza che i fattori ambientali possono facilitare o ostacolare la partecipazione alla vita collettiva.

L’ascensore nella Piramide del Louvre è una soluzione che armonizza gli aspetti formali e tecnici con quelli dell’inclusività. (I.M. Pei, 1989).

Progettare pensando a tutte le fasce d’età.
“Un buon progetto abilita, un cattivo progetto disabilita” (Paul Hogan, EIDD Design for All Europe, 2004).

 

Un primo approfondimento rivolgerà l’attenzione verso linee innovative di materiali cosiddetti “sensoriali”, che riescono ad attivare più sensi contestualmente e a contribuire alla realizzazione di soluzioni comunicative e inclusive. Per incentivarne l’uso, verranno presentate le materioteche come fonte primaria di selezione e delineati alcuni criteri di scelta, illustrando come decodificare l’informazione tecnica, le condizioni d’impiego e come interpretare le prestazioni sensoriali.

“Un buon progetto abilita, un cattivo progetto disabilita” (Paul Hogan, EIDD Design for All Europe, 2004).

I fattori che concorrono alla percezione sensoriale.

 

Per rendere concreti i concetti trattati sarà infine esaminato un caso applicato riguardante la progettazione di spazi sicuri e i sistemi di comunicazione dell’allarme antincendio per persone affette da disturbi dello spettro autistico, dimostrando, in questo modo, come lo spazio, con i suoi connotati morfologico-dimensionali, funzionali, tecnologici e ambientali, può promuovere la sicurezza, contenere la paura, riattivare abilità residue, facilitare l’orientamento, ridurre il senso di frustrazione.

Sunfield Residential Unit, Stourbridge West Midlands, UK, GA Architects, Londra.
Edificio per 12 bambini autistici caratterizzato dagli spazi di distribuzione interrotti da piccole aree di sosta in cui lo spazio si raddoppia per non creare percorsi lunghi e monotoni.

Sunfield Residential Unit, Stourbridge West Midlands, UK, GA Architects, Londra.
Edificio per 12 bambini autistici caratterizzato dagli spazi di distribuzione interrotti da piccole aree di sosta in cui lo spazio si raddoppia per non creare percorsi lunghi e monotoni.

 

Il secondo corso è indirizzato a riprendere i concetti della progettazione inclusiva per applicarli nell’ambito degli spazi pubblici, dimostrando i benefici che ne conseguono anche in termini di sicurezza, accoglienza e comfort. Particolare rilevanza verrà data alle scelte tecniche che connotano spazi collettivi inclusivi.

Halmstad, Svezia. Gli spazi collettivi sono primi di dislivelli e la variazione dei materiali utilizzati per la pavimentazione separa gli spazi pubblici da quelli privati.

 

Sarà inoltre affrontato il tema dell’orientamento in edifici che prevedono un elevato livello di affollamento (musei, aeroporti, ospedali) in chiave inclusiva.

Orientamento da garantire in condizioni di normale uso e in condizioni di emergenza, non solo con l’aiuto di sistemi comunicativi, ma anche tramite la configurazione spaziale e la caratterizzazione materica.

Informazioni tattili e spazi comunicativi.

Segnaletica multisensoriale per l’identificazione della Emergency evacuation chair, per un esodo sicuro degli occupanti di un edificio in caso di emergenza.

Museo d’Arte Contemporanea MACRO Asilo di Via Nizza, Roma. Le criticità nel wayfinding legate alla configurazione spaziale, al sistema dinamico e articolato di collegamenti, rampe, passerelle poco comprensibili.

Children’s Museum, Pittsburgh, Pentagram Design.

 

Il corso si concluderà con l’illustrazione di metodi di rilevazione delle criticità per l’orientamento, applicati nel particolare ambito dei musei, da utilizzare sia in fase di progettazione sia come strumento di verifica delle scelte progettuali.

Analisi configurazionali elaborate con il software dephtmapX.

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