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IT Road #5 – Poblenou, un quartiere con carattere [parte 1]

di Michela BIANCARDI

 

Per chi ama viaggiare fuori dei soliti percorsi turistici ed è appassionato di architettura e di archeologia industriale, Poblenou è sicuramente una meta consigliata, perché racchiude in sé tutte queste caratteristiche.

Il Poblenou (il villaggio nuovo – in catalano) è un quartiere con forte personalità che si trova a Barcellona, nel distretto di Sant Martí, collocato nella zona nord-est della città.

È piacevole passeggiare per le strade di questo quartiere, tranquillo e semplice, nonostante la trasformazione subíta negli ultimi anni. La strada principale è la Rambla Poblenou, che dal mare raggiunge la montagna. Un quartiere dalle tante anime, fatto di strade vissute che contrastano con moderne strutture, ma che mantiene comunque un’aria familiare. Colpiscono intatti i tanti murales, forse realizzati quando ancora il quartiere non era al centro dell’attenzione e le innumerevoli ciminiere, punto di riferimento del quartiere, a poche centinaia di metri dal mare.

Viasolferino Poblenou quartiere industriale Barcellona

Viasolferino riqualificazione industrialePh. M. Generali

 

Camminando per le vie si è colpiti dai repentini cambi di scenario: moderne architetture dai materiali riflettenti vicine a ciminiere ancora intatte, vecchi edifici dai vetri sfondati, muri decadenti resi vivi dai murales coloratissimi, giardini pubblici dove i bambini possono giocare, panchine dove sostare e creare punti di convivialità di quartiere.

Viasolferino Acquatelier riqualificazione

Viasolferino Acquatelier riqualificazione industriale quartiere Poblenou Barcellona

Viasolferino IT Road riqualificazione industriale

Viasolferino Acquatelier riuso industriale

 

Oggi, infatti, Poblenou è un affascinante mescolanza di vecchio e nuovo: eccentrici contrasti convivono tra le moderne architetture e le case per gli operai che abitavano nella zona. Un quartiere ex industriale che alla fine del XX secolo si è guadagnato il soprannome di “Manchester catalana”.
In quest’area che ha dato i natali all’industrializzazione della Catalogna, in cui c’è una grande concentrazione di patrimonio industriale, il vecchio e il nuovo sono complementari.

Viasolferino riqualificazione e riuso industriale Barcellona quartiere Poblenou

Viasolferino Acquatelier riusco industriale Barcellona

Viasolferino riqualificazione industrialePh. Manuellebron

 

La sua interessante evoluzione

Poblenou era il principale centro industriale di Barcellona durante il XIX secolo. Nel corso del XIX e XX secolo, Barcellona è stata una delle principali città manifatturiere del continente europeo, con l’industria tessile catalana di particolare rilevanza. L’abbondanza di acqua e il basso prezzo dei terreni ne hanno creato il potenziale di espansione. Sono nate così industrie tessili, vaporiere, fabbriche per la costruzione di macchinari che lavoravano i metalli o che distribuivano il gas, mulini, concerie, fabbriche di cioccolato, liquori. Queste industrie avevano bisogno di manodopera, di conseguenza, la crescita della popolazione e la costruzione di alloggi dei tanti operai che vi trovavano impiego.

Verso la metà del 1900, però, il quartiere è entrato in un lento processo di decadimento e abbandono, quando le industrie hanno iniziato a trasferirsi in periferia. La trasformazione radicale di Poblenou è stata innescata dai giochi olimpici del 1992, a Barcellona. Occasione che ha offerto un’eccezionale opportunità di rinnovamento e riqualificazione. Le vecchie fabbriche sono state trasformate in lofts e gallerie d’arte, in cui vivono e lavorano artisti e designers, apportando alla zona un’aria di creatività e produttività. Mura cadenti sono diventate spazi espositivi, gallerie, studi di architettura. Alcuni terreni abbandonati si sono trasformati in giardini.

 

Il simbolo di questa evoluzione è l’innovativo Distrito 22@: innovazione, creatività, design e tecnologia sono il motore che ha sostituito le vecchie fabbriche. Nell’ex area industriale di 200 ettari sono concentrate oltre 1.500 aziende legate a media, informatica, energia, design e ricerca scientifica.

 

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