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Un approccio integrato alla progettazione

di Teresa VILLANI

 

Il progetto di architettura, nel suo sviluppo, è caratterizzato da molti soggetti che si avvicendano per gli specifici settori di intervento (sicurezza statica, antisismica, antincendio, barriere architettoniche, risparmio energetico, acustica, impianti, ecc.), mettendo a punto soluzioni “parziali” che spesso determinano sovrapposizioni onerose dal punto di vista di tempi e costi.

 perché sono importanti?

La molteplicità di aspetti aumenta la complessità nella gestione del progetto e nelle relazioni tra tutte le professionalità che, ancora troppo settorialmente, garantiscono la qualità degli edifici: problemi di comunicazione, di comprensione, di integrazione che portano alla sovrapposizione di interventi.

 

Questo scenario induce a riflettere sul fatto che per gestire la complessità insita nel progetto è necessario che questo torni ad essere il riferimento per tutte le operazioni previste sull’edificio: un progetto completo e coerente in grado di prefigurare tutte le azioni da mettere in atto per l’intero ciclo di vita utile, in un’ottica comunicativa e collaborativa tra i componenti del team di progettazione.

 

La collaborazione può inoltre stimolare la ricerca di soluzioni non convenzionali, diventando un potenziale incubatore di creatività e innovazione, a partire dall’interdisciplinarietà e dalla consapevolezza che il lavoro di ciascuno può “integrarsi” con quello degli altri, aiutando a far convergere le soluzioni dei diversi ambiti specialistici in un’unica soluzione complessiva, finalizzata al miglior risultato possibile.

 

Nell’approccio convenzionale alla progettazione si può riconoscere un andamento di tipo lineare: i soggetti coinvolti non lavorano in sinergia, ma in sequenza e il risultato finale è difficilmente prevedibile.

L’approccio integrato alla progettazione è di tipo sinergico: i soggetti coinvolti sono tutti attivi fin dalle prime fasi progettuali e il risultato finale è sempre sotto controllo; si basa su un processo decisionale costituito da scelte ponderate che partono dagli obiettivi di progetto e dalla valutazione sistematica delle varie proposte progettuali.

 

L’identificazione degli obiettivi rappresenta il punto fondamentale da cui ha inizio un insieme di fasi che parte dall’identificazione dei requisiti da trasporre in programma di progetto, per poi seguire i livelli di progettazione (definiti dal Nuovo Codice dei contratti pubblici).

Cosa si intende per progettazione integrata?

La progettazione integrata.
La messa a punto di soluzioni (problem solving) avviene parallelamente alla verifica dei progressi ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati. Molto spesso questo processo non avviene immediatamente, quindi bisogna lasciare aperta questa fase per tutto il tempo necessario, affinché tutte le informazioni utili possano essere integrate nella soluzione finale.
Il processo continua nella fase d’uso dell’edificio con le attività valutative da condurre sulle performance e sui reali modi d’uso da parte degli occupanti.

 

È importante sottolineare che già durante la fattibilità tecnica ed economica ovvero quando si definiscono

  • le caratteristiche qualitative e funzionali dell’intervento,
  • il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire,

sarebbe importante avere un team interdisciplinare con competenze comunicative e volontà di cooperare.

 

Una fase molto efficace della progettazione integrata scatta nella messa a punto delle soluzioni alla scala del progetto definitivo in cui il processo creativo della progettazione viaggia parallelamente al monitoraggio e alla verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

Questo comporta l’adozione in maniera simultanea di un approccio creativo e un approccio analitico.

L’approccio creativo della progettazione BIM

Nella fase progettuale bisogna adottare modalità di pensiero analitiche e creative, alternando l’analisi di un problema con la sua conseguente risoluzione.

 

In questa fase di problem solving

  • l’identificazione dei punti critici del progetto,
  • la raccolta dei dati,
  • la creazione d’idee
  • e la selezione delle proposte progettuali

richiedono di alternare l’analisi di un problema con la sua conseguente risoluzione, nella consapevolezza che raramente la prima proposta progettuale risulta essere la soluzione ottimale.

 

Piuttosto la progettazione è un processo ciclico che può richiedere diverse iterazioni da mettere in pratica attraverso la formulazione di

  • ipotesi progettuali,
  • valutazioni,
  • verifiche
  • e successivi aggiustamenti.

 

Ma le azioni tecniche della progettazione integrata non si fermano alle fasi del progetto: seguono l’intero ciclo di vita dell’edificio, proseguendo quindi durante la costruzione e possono riguardare anche la fase d’uso e di esercizio, con il coinvolgimento diretto dei fruitori nelle valutazioni ex post al fine di verificare l’efficacia delle scelte compiute in rapporto alle condizioni di effettiva utilizzazione degli edifici.

 

Evidenziando i molti punti di integrazione tra la molteplicità degli aspetti da includere nel progetto si vogliono portare all’attenzione i vantaggi di un approccio integrato, ad oggi supportato anche dalle metodologie BIM (Building Information Modeling), che risiedono nel migliorare l’efficacia e la coerenza di soluzioni finalizzate a soddisfare contestualmente il maggior numero di requisiti richiesti, limitando gli extracosti e incrementando la qualità globale degli interventi.

Modelli BIM, analisi dei requisiti e ottimizzazione delle scelte progettuali

A titolo esemplificativo si evidenziano alcuni dei requisiti connotanti delle partizioni interne verticali di un edificio ospedaliero tra cui la sicurezza al fuoco, il benessere acustico, la fruibilità e l’aspetto e come tali requisiti, se presi in considerazione in modo integrato, potrebbero ottimizzare le scelte dei materiali e dei componenti interessati.

Progetto BIM. La gestione di progetti complessi di architettura.

Sarebbe auspicabile che i diversi specialisti del progetto interagissero in modo da integrare reciprocamente nella soluzione progettuale finale, le soluzioni “parziali” in maniera graduale, man mano che queste vengono messe a punto. Questo è facilitato dall’uso delle nuove metodologie BIM.

 

 

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