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Parquet sostenibilità ambientale, trattamenti superficiali e schemi di posa

di Teresa VILLANI

 

Parlare di parquet significa parlare di legno che nella sua forma naturale arriva ai centri di produzione da ogni parte del mondo, per essere stagionato, essiccato e infine lavorato e trattato, diventando, così, quel particolare tipo di pavimento, sinonimo di morbidezza e calore, grazie alla sinergia tra antiche tecniche artigiane e più innovative tecnologie.

Dal taglio ai prodotti di prima lavorazione ottenuti per riduzione volumetrica.

Evoluzione delle tecniche di lavorazione.

Il legno ha la capacità di riportarci a contatto con la natura. Camminando a piedi nudi su un pavimento in legno è possibile apprezzare la sensazione di benessere e calore.

 

Parquet vuol dire anche sostenibilità ambientale da attuare considerando l’intero ciclo di vita del prodotto (LCA), comprensivo dei costi di trasporto. È per questo che, per agire a favore dell’ambiente, sfruttando i notevoli vantaggi dei prodotti a base di legno, uno dei criteri di scelta delle specie legnose da utilizzare potrebbe essere la provenienza.

Trasporto di legname dalla Svezia. L’impatto e il costo del trasporto incidono notevolmente sull’intero ciclo di vita del parquet realizzato con legno importato.

 

Valorizzare, quindi, il concetto di filiera locale biomassa-legno e coniugare estetica, aspetti emozionali e prestazioni con specie presenti sul territorio nazionale, come il faggio, il noce, il rovere, il larice, ecc..

Alcuni tipi di parquet realizzati con specie legnose del nostro territorio nazionale.
1) Noce italiano senza nodi immerso in olio naturale neutro. (Fior di nettare, Fiemme 3000)
2) Rovere variegato a oliatura neutra. (Fior di raggio, Fiemme 3000)
3) Faggio evaporato senza nodi, uniforme e brillante (Falò, Fiemme 3000)
4) Larice invecchiato, dalla superficie vissuta e scarmigliata (Cauriol, Fiemme 3000)

 

Mettendo a confronto gli impatti ambientali di diverse tipologie di pavimento (parquet, grès porcellanato, linoleum, resina, marmo, moquette) il parquet risulta avere un impatto minimo soprattutto per la voce “Climate change”.

L’analisi comparativa dell’impatto ambientale dei diversi tipi di rivestimenti è stata effettuata considerando 1 m2 di pavimentazione e una durata di vita pari a 50 anni con metodo LCA.
(Fonte: Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria)

Confronto degli impatti per categoria di danno dei diversi tipi di pavimento calcolato con IMPACT 2002+
(Fonte: Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria)

 

L’uso del parquet implica anche la conoscenza del legno quale materiale “vivo”, soggetto a variazioni dimensionali e di tonalità, determinate da fattori esterni: temperatura, umidità, esposizione ai raggi UV. Tali variazioni possono essere limitate con una corretta progettazione e ricorrendo a specifici trattamenti superficiali, alcuni dei quali puramente estetici, altri, invece, funzionali al miglioramento della resistenza e della durabilità.

Il parquet può essere: levigato, spazzolato, tarlato, vissuto, piallato, lavorato con piano di sega, bisellato a mano, bisellato tondo; tutte lavorazioni superficiali legate prevalentemente all’aspetto estetico.

Alcuni dei trattamenti protettivi sono la verniciatura acrilica a elevata resistenza e l’oliatura con olio-cera naturale per migliorare la resistenza all’usura.
Nell’immagine sono visibili i risultati del trattamento termico Thermowood a 170°C, durante il quale la lamella superiore viene sottoposta ad elevate temperature che riducono l’umidità, caramellano gli zuccheri delle specie legnose scurendo e indurendo la fascia in tutto lo spessore. Il legno diventa più resistente e più stabile dimensionalmente, assumendo colorazioni di elevato pregio estetico.

 

Le varietà delle specie legnose e degli eventuali trattamenti rappresentano solo una parte della scelta. Formati e schemi di posa arricchiscono ulteriormente le possibilità per il progetto di un parquet personalizzato e appropriato alle diverse destinazioni d’uso degli ambienti.

Le lamelle dei parquet hanno dimensioni variabili e normalizzate.
Alcuni schemi di posa (Woodco S.C.)

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