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Sull’Identità
4 luglio 2018

Volumi puri: uno spazio che interpreta e traduce

Progetto | Negozio di Ottica
Luogo | Celano (AQ)
Committente | C&G s.r.l.
Progettista | Arch. Ph.d. Roberta BALDASSARRE
Foto | Francesca GEREMIA
Testo | Roberta BALDASSARRE

 

Nella sua forma più semplice l’architettura è ancorata a considerazioni assolutamente funzionali, ma può ascendere, attraverso tutti i livelli di considerazione, fino alla più alta sfera di esistenza spirituale, nel regno della pura arte.

Ludwig Mies van der Rohe

 

Formatisi entrambi all’IRSOO, Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica e Optometria di Vinci (FI), i titolari della C&G s.r.l. operano nel settore dell’ottica da più di venti anni.
Professionalità, formazione, assistenza al cliente, continua e costante, sono i valori su cui essa si fonda e che il progetto esprime.

L’intervento di ristrutturazione ha interessato una superficie quadrangolare di circa 140 mq, decisamente poco risolta, con un pilastro centrale, in cui erano ricavati una piccola sala, un servizio igienico e due locali tecnici.

 

Negozio prima dell’intervento di ristrutturazione

 

Il committente ha richiesto una partizione in specifiche unità ambientali – area vendita, sala refrazione e contattologia, Direzione, sala d’attesa, servizio igienico, area stoccaggio – e un locale commerciale totalmente personalizzato, con nuovi arredi realizzati su misura da accostare a moduli di vecchi arredi e attrezzature.

Obiettivo del Progetto è stato non soltanto rispondere ai requisiti funzionali, ma creare uno spazio capace di interpretare e tradurre tutti quei valori che C&G s.r.l. rappresenta.

 

Armonia d’interni nel negozio ristrutturato

 

Per la C&G s.r.l. la vendita è principalmente cura e assistenza all’acquisto, ciò ha portato a escludere l’utilizzo delle classiche rastrelliere per occhiali, riportando la vendita “a cassetto”, nella quale è il gestore a selezionare le proposte da sottoporre al cliente, dedicando tempo, professionalità e attenzione.

È stata questa modalità, di azione e di relazione con il cliente, a guidare il Progetto e a definirlo.

Il risultato è uno spazio ampio, articolato attraverso volumi puri, plasmato da un’unica tinta: elegante, neutra, naturale, liscia come seta e ottenuta dalla mescolanza di più colori, che vira verso altre tonalità nelle diverse ore del giorno.  Uniforme in tutte le superfici, orizzontali e verticali, negli arredi e negli infissi.

 

prossemica dei flussi nei percorsi attraverso l’architettura

Architecture design e customer experience

Retail user experience

 

Sfalsati in una asimmetria dinamica, due “gusci” su misura, lunghi circa tre metri, alloggiano le cassettiere nuove e di recupero.

Due controsoffitti molto accentuati li sormontano e ne seguono la sagoma, modulando lo spazio.

In questa composizione “fluida” e fortemente codificata, il cliente, quasi in modo subliminale, è indotto a rallentare per osservare i pochi selezionati occhiali, esposti e illuminati come gioielli.

 

Psicologia ambientale e architettonica per guidare il cliente

 

In questo spazio “libero”, in cui è stata eliminata anche la separazione della zona di pertinenza del venditore, i volumi sono in grado di guidare il movimento del cliente all’interno dell’area vendita, creando, così, un naturale filtro con la Sala dedicata a refrazione e contattologia e con la Direzione.

 

Architettura pensata per la consumer experience

reinventare lo spazio in ottica di customer experience

Spazi che creano la customer experience

Ristrutturazioni per migliorare la shopping experience

architettura-e-brand-experience

 

Questi volumi puri, valorizzati nel chiaroscuro delle ombre, sono stati “tagliati” e “forati” da un’illuminazione realizzata con sorgenti LED a emissione diffusa, a elevato rendimento luminoso, costituita da sistemi modulari a file continue abbinati a incassi con ottica arretrata ad alta definizione, integrata nello schermo antiabbagliamento, che ha permesso di ottenere un elevato comfort visivo.

 

Il vuoto in architettura

 

Nel progetto si è dedicata particolare attenzione al comfort ambientale non solo per l’illuminazione, ma anche per il riscaldamento.  Al fine di avere nell’ambiente aria priva di polvere e batteri, senza la sgradevole sensazione di aria secca creata dal riscaldamento a convezione, sono stati installati pannelli radianti di vetro a radiazione infrarossa, alimentati elettricamente, che hanno un funzionamento comparabile all’irraggiamento naturale del sole.

Tutti gli elementi funzionali hanno concorso a costruire uno spazio apparentemente scarno, in cui i volumi, le linee, gli spigoli, le ombre, costituiscono una quinta discreta ed essenziale e traducono in spazio qualcosa che va oltre lo spazio, nel tentativo di “ascendere, attraverso tutti i livelli di considerazione, fino alla più alta sfera di esistenza spirituale, nel regno della pura arte“.

 

 

Intervista a Alessando CIOTTI e Francesca GEREMIA, titolari della C&G s.r.l.

 

R.B. – Da quando avete trasferito la sede di Celano in questo punto vendita, sapreste valutare se lo spazio abbia in qualche modo inciso sul rapporto con il cliente e influenzato l’attività della C&G s.r.l.?

F.G.  – Io lavoro nel negozio di Celano soltanto il martedì e, per quella che è la mia esperienza, anche se limitata a un solo giorno a settimana,  ho decisamente riscontrato maggiore attenzione nei nostri confronti, grazie a questa nuova immagine.

Maggiore attenzione sia da parte del cliente sia da parte delle Aziende.

Persino la nostra attività professionale è come se si fosse accreditata a un livello superiore, nel senso che siamo diventati una realtà più solida nell’ambito della stessa cittadina.

Anche se noi siamo a Celano da venti anni, questa nuova immagine ha reso, ha reso tantissimo.

A.C. – Il cambiamento c’è stato, assolutamente, un cambiamento notevole.

È come se il cliente entrasse per il piacere di trascorrere tempo nel negozio, oltre che per la scelta degli occhiali.

 

 

R.B. – Secondo Voi, qual è il punto di forza delle scelte progettuali compiute nella realizzazione di questo punto vendita?

F.G. – L’attenzione che possiamo dedicare al cliente al momento della vendita.

…L’aver riportato la vendita “a cassetto” ci consente seguire il cliente singolarmente e con le giuste attenzioni.

Per noi, costituisce un impegno maggiore, perché nel negozio dobbiamo necessariamente essere sempre almeno in due, ma rappresenta decisamente un valore aggiunto.

La vendita “a cassetto” valorizza l’occhiale, perché ogni volta che lo si tira fuori e lo si poggia sul bancone, con la giusta illuminazione, è come se si mostrasse un oggetto prezioso, un gioiello.

Questo rispecchia molto le nuove tendenze, perché un occhiale non è un oggetto qualunque, è un oggetto importante che una persona porta tutto il giorno, sul viso.

…E merita maggiore attenzione.

 

 

R.B. – Se c’è stato, ricordate il commento più lusinghiero?

A.C. – Sì, un cliente mi ha detto che questo è un negozio che potrebbe essere in Galleria a Milano.

F.G. – Ci fanno molti complimenti.

Persino i rappresentanti, i titolari delle Aziende, ci dicono che hanno girato tutta l’Italia e non hanno trovato un negozio così.

…Poi, c’è da dire che, nell’ambito dell’ottica, esistono i grossi negozi o i piccoli negozi, quindi, il grosso negozio, inteso come quello che è considerato avere maggiore importanza, maggiore visibilità, maggiore professionalità, e maggiori guadagni, viene preso in considerazione diversa rispetto al piccolo negozietto, posto in zone non centrali e con fatturati bassi.

Per noi, il fatto di aver avuto questa nuova immagine e questa nuova vitalità ci ha fatto prendere in considerazione diversa dalle Aziende, in maniera totalmente diversa.

Abbiamo dato un’idea di successo, di splendore, la trasmetteva proprio lo spazio.

…e questo è importante.

 

 

R.B. – Se Voi doveste raccontare questo spazio, come lo descrivereste?

A.C. – Uno spazio accogliente, unico. Semplice, ma efficace.

F.G. – Piacevole da abitare, un posto di lavoro bellissimo.

…Tra i più belli che io abbia visto in zona, in cui si sta talmente bene che le giornate volano.

Sempre curato, perché di facile manutenzione.

Uno spazio che trasmette serenità, con la luce che lo modula entrando ovunque.

 

 

R.B. – Dopo aver operato in uno spazio progettato sulle Vostre esigenze e su di Voi, sarebbe possibile tornare a lavorare in uno spazio “non a misura”?

F.G. – Posso rispondere io, perché, per la gran parte della settimana, lavoro nel secondo punto vendita che si trova nel Centro Storico di Civitella Roveto.

…Effettivamente, dopo aver provato l’esperienza di questo negozio di Celano e aver abitato questi spazi, ogni volta che torno nell’altro negozio, mi sento “stretta”, percepisco la mancanza del benessere che mi procura questo spazio.

Noto proprio tanto la differenza.

Non si può tornare indietro, è impossibile un adattamento, dopo aver abitato uno spazio progettato con la massima personalizzazione.

…Ora noto la differenza anche con il vecchio negozio di Celano, realizzato anni fa.

…non avevamo incaricato un Progettista, gli interni erano stati curati da un arredatore, ma, nonostante l’investimento importante, lo spazio non ci rappresentava nemmeno un po’.

…Per me, abitare uno spazio così accuratamente progettato è stata un’esperienza inaspettata.

…E anche i fatturati si sono felicemente adeguati alla bellezza del negozio.

 

 

R.B. – Un commento libero

F.G. – Se ci si affida alle persone giuste, la vita lavorativa cambia radicalmente.

Questo negozio è il risultato di un grande lavoro, condotto in sinergia.

Progettista, maestranze, fornitori, tutti hanno concorso alla buona riuscita del progetto.

…io mi sono affidata completamente e ci siamo stressati di meno, è stato tutto più semplice.

Sono entrata a progetto ultimato, arredi montati e lampade accese, è stata un’emozione incredibile, era persino più bello del rendering che avevo visto.

A.C. – Confermo quanto ha detto Francesca, è importante affidarsi a persone di fiducia.

Conoscendone la professionalità, noi abbiamo dato “carta bianca” alla Progettista, con l’unica limitazione del budget che avevamo stanziato per la ristrutturazione.

È stata in grado di valorizzare la nostra attività con uno spazio che realmente traduce e comunica quei valori nel rispetto dei quali operiamo da venti anni e su cui abbiamo fondato la C&G s.r.l.

 

Committente del progetto di ristrutturazione del negozio

Alessandro Ciotti

 

Committente del progetto di ristrutturazione del negozio e fotografo

Francesca Geremia, cotitolare del negozio ristrutturato e autrice delle foto

 

Roberta BALDASSARRE
Architetto, Dottore di Ricerca in “Storia e Conservazione dell’oggetto d’Arte e d’Architettura”, titolo conseguito presso il “Dipartimento di Sudi Storico, Artistici, Archeologici e sulla Conservazione” dell’Università degli Studi, Roma TRE.
Ha approfondito studi sull’illuminazione artistica dei monumenti e delle opere d’arte.  Si è occupata di Piani di Recupero di Centri Storici e di Piani del colore.  Segue la Progettazione fino alla scala Esecutiva e alla Direzione dei Lavori, con particolare approfondimento dell’Interior Design. Oltre alla Progettazione residenziale, commerciale e polifunzionale, si è occupata della Progettazione di architetture cinerarie monumentali.
Cura l’allestimento di mostre e progetti editoriali. Tra gli studi in corso, in qualità di responsabile scientifico esterno, in collaborazione con il Dipartimento di “Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura” e con la Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali sta conducendo uno studio su: “Wayfinding e configurazione ambientale nei musei per la promozione del patrimonio culturale e della sostenibilità: materiali innovativi e soluzioni tecniche”.

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